Le nuove sfide per le PMI italiane

Le nuove sfide per le PMI italiane

Il mondo del lavoro è in continua evoluzione grazie alla spinta tecnologica che obbliga le aziende ad aggiornarsi per stare al passo dei tempi.

In Italia si parla tanto di Industria 4.0 e del significativo aumento degli investimenti in nuovi macchinari e tecnologie. Le imprese italiane devono passare l’esame di tante sfide, tra le quali figura l’ingegnerizzazione del prodotto e la logistica innovativa da gestire con approcci diversi ed orientati verso le nuove tecnologie.

La digitalizzazione dei dati per le aziende della Campania è in forte crescita anche se gli investimenti in sistemi gestionali sono stati realizzati nelle PMI italiane senza una copertura completa e integrata di tutte le attività operative legate alla logistica interna ed esterna, alla produzione e al magazzino.

A ciò si somma il fatto che poche imprese hanno negli ultimi 10 anni sviluppato una cultura di miglioramento continuo fondata sull’impiego di strumenti adatti a questa rivoluzione, sul rafforzamento dei ruoli operativi e sulla loro integrazione con gli specialisti tecnici del processo produttivo e del prodotto, per quantificare sprechi e individuare i benefici delle diverse direzioni di miglioramento sulla progettazione di prodotti e del processo produttivo.

Di azioni, anche molto semplici, che si potrebbero fare ce ne sono moltissime, alcune anche basilari. Pensiamo magari all’abbandono o sostituzione di vecchie tecnologie ormai davvero obsolete come il fax per nuove tecnologie più moderne come l’email o la posta certificata. Se poi per una questione di sicurezza non si vuol abbandonare del tutto la tecnologia fax meglio affidarsi ad una versione molto più tecnologica che richiede l’utilizzo della rete internet.

Per le imprese campane è molto importante affrontare la nuova sfida tecnologica ed implementare le nuove tecnologie all’interno della propria struttura.

Questo perchè oltre a garantire un maggiore successo nel mondo del lavoro ed una maggiore competitività, le nuove tecnologie consentono di amplificare i propri orizzonti. Magari, per affrontare tutto ciò si può pensare di affidarsi ad un digital manager esterno per essere accompagnati in questa fase di trasformazione.

L’altro grande sforzo delle PMI della Campania deve essere volto al ripensamento del modello di business e all’offerta di nuovi servizi caratterizzati da maggiori margini di redditività per via di una capacità di intervenire tramite big data, IoT, cyber-physycal systems, su fattori competitivi come flessibilità nei tempi e nelle capacità di progettazione, personalizzazione di prodotto, o costruzione di piattaforme integrate di prodotto-servizio.

Il Piano Industria 4.0 è una sfida che investe tutte le imprese attente al cambiamento interessate a cogliere le opportunità che derivano dalla quarta rivoluzione industriale. Significa crescere in competitività grazie a diversi strumenti che vanno dalla digitalizzazione dei processi produttivi alla valorizzazione del capitale umano.

Secondo una ricerca, per l’88,5% degli imprenditori la tecnologia sta migliorando la qualità del lavoro in maniera importante. In particolare, l’indagine mostra come le imprese, e quelle campane in particolare, attribuiscano grande rilevanza alle tematiche di Industria 4.0 ed al relativo piano del Governo, che sembra avere come obbiettivo quello di ampliare la platea di aziende, chiedendo ulteriore attenzione per le piccole e medie imprese.

In Campania è per lo più direttamente l’imprenditore a stimolare/guidare il processo di innovazione digitale in azienda, segnando anche un maggiore impegno rispetto a quanto accade in altre regioni centro-meridionali (44,4% delle imprese contro il 28,6%.

Si tratta di una strada già tracciata e che porta dritta ad un futuro sempre più roseo.