Il progetto Resto al Sud è da diversi anni una spinta e un supporto al panorama imprenditoriale italiano, che mira principalmente a supportare e rivitalizzare l’economia delle regioni meridionali e centrali del Paese.
Promosso da Invitalia e introdotto dal Decreto-legge del 20 giugno 2017, n. 91, questo programma offre un’opportunità unica per i giovani imprenditori che vogliono avviare e sviluppare la loro attività nel Mezzogiorno e nel Centro Italia.

Con un approccio incentrato sull’erogazione di finanziamenti a fondo perduto e a tasso zero, Resto al Sud si pone come un catalizzatore per la creazione di nuove imprese, puntando a generare crescita economica e occupazionale in aree tradizionalmente meno competitive.
Prima di avviare una nuova attività imprenditoriale, anche se con un finanziamento, è fondamentale condurre una valutazione approfondita del mercato di riferimento e delle specificità territoriali.
Un solido business plan, basato su un’analisi che tenga conto delle caratteristiche e delle dinamiche del territorio in cui si intende operare (questo articolo di centralmarketingintelligence.it sull’analisi di mercato può essere utile ad approfondire tale aspetto), è fondamentale per il successo dell’iniziativa imprenditoriale e massimizzare le possibilità di ottenere il sostegno finanziario offerto dal Progetto ‘Resto al Sud’.
Gli obiettivi di Resto al Sud
La filosofia alla base del progetto è chiara: incentivare la nascita di nuove realtà imprenditoriali attraverso un sostegno economico significativo, coprendo fino al 50% dei costi ammissibili del progetto con finanziamenti a fondo perduto, e fornendo il restante 50% tramite finanziamenti a tasso zero, i cui interessi sono completamente assorbiti da Invitalia.
Questo mix di sostegno finanziario si rivela particolarmente attraente per i giovani che desiderano investire nelle loro idee di business, riducendo notevolmente il rischio finanziario associato all’avvio di una nuova impresa.
Resto al Sud 2024: i requisiti
Il target di Resto al Sud sono i giovani imprenditori, con un’età compresa tra i 18 e i 55 anni, che intendono avviare attività imprenditoriali nelle regioni del Sud e del Centro Italia.
Questa scelta demografica mira a stimolare l’energia imprenditoriale dei giovani, considerati motore essenziale per la dinamizzazione dell’economia locale.
Importante è che l’attività imprenditoriale sia di nuova creazione e situata in una delle regioni ammissibili (regioni del Sud Italia, del Centro Italia, comprese quelle che sono state colpite dai problemi sismici negli ultimi anni), garantendo inoltre che i soggetti proponenti siano liberi da debiti pregressi con la pubblica amministrazione.
La scelta di questi specifici requisiti assicurano che il finanziamento venga indirizzato a imprese potenzialmente solide e capaci di contribuire allo sviluppo economico del territorio.
Quali sono le attività finanziabili?
Il programma “Resto al Sud” finanzia una varietà di settori per promuovere la creazione e lo sviluppo di nuove attività imprenditoriali nel Sud e nel Centro Italia. I settori finanziabili comprendono:
- Turismo: attività come alberghi, bed & breakfast, agriturismi, guide turistiche, ristoranti, caffetterie, e negozi di souvenir.
- Produzione alimentare: produzione e la vendita di prodotti alimentari tipici locali come vino, olio d’oliva, formaggi, salumi e altre specialità gastronomiche.
- Servizi di assistenza sanitaria: comprende cliniche odontoiatriche, fisioterapia, servizi di assistenza domiciliare, case di cura per anziani e altre attività nel campo della salute.
- Servizi alle imprese: offre spazio a consulenze, formazione professionale, marketing, pubbliche relazioni, servizi contabili e legali.
- Tecnologia e innovazione: include lo sviluppo di software, applicazioni mobili, startup tecnologiche, web design, e attività legate al settore ICT.
- Artigianato e produzione locale: sostiene le attività di artigianato come la lavorazione della ceramica, tessitura, lavorazione del legno, e altri mestieri che valorizzano le tradizioni locali.
- Energia rinnovabile: comprende la produzione e distribuzione di energia proveniente da fonti rinnovabili, come pannelli solari e turbine eoliche.
- Agricoltura: supporta progetti legati alla produzione agricola, biologica, apicoltura, coltivazione di piante aromatiche, medicinali e attività connesse alla valorizzazione dei prodotti del territorio.
Questa varietà riflette l’intenzione di stimolare un’ampia gamma di iniziative imprenditoriali, sostenendo progetti che possano contribuire significativamente all’economia locale. È fondamentale, tuttavia, che i potenziali beneficiari conducano una ricerca di mercato approfondita e sviluppino un business plan dettagliato, in modo da massimizzare le possibilità di successo dell’impresa.
Le opportunità offerte da Resto al Sud non si limitano alla sola fase di avvio dell’attività, ma includono anche supporto continuativo attraverso la figura del tutor e del coach aziendale. Questi professionisti offrono assistenza nella definizione delle strategie di business e nella gestione dell’impresa, rappresentando un valore aggiunto non indifferente per gli imprenditori alle prime armi.
Presentazione della domanda e costi associati
La procedura per accedere ai finanziamenti di Resto al Sud prevede la compilazione di un modulo di domanda disponibile sul sito web di Invitalia e la presentazione di una serie di documenti che attestino la sostenibilità e l’ammissibilità del progetto. Il processo di candidatura è progettato per essere il più accessibile possibile, con l’obiettivo di facilitare la partecipazione di un numero maggiore di imprenditori.
Tuttavia, è possibile avvalersi del supporto di consulenti esperti per effettuare la domanda e illustrare il progetto in modo idoneo, per avere maggiori opportunità di riuscire ad accedere al finanziamento.