Ristoranti e Dazi USA: Perché il Settore della Ristorazione È tra i Più Vulnerabili

Redazione Campania

Con l’introduzione dei nuovi dazi commerciali annunciati dall’ex presidente Donald Trump, uno dei settori che rischia di subire l’impatto più immediato è quello della ristorazione. I ristoranti che si affidano a prodotti freschi e importati, in particolare, potrebbero affrontare sfide significative. Tuttavia, il quadro non è del tutto negativo: ci sono fattori che potrebbero attenuare il colpo.

Ristoranti e Dazi USA Perché il Settore della Ristorazione È tra i Più Vulnerabili

Il Crollo dei Titoli della Ristorazione: Un Primo Segnale

Le azioni delle principali catene di ristoranti hanno reagito in modo violento all’annuncio delle tariffe. Ecco alcuni dei cali più significativi:

  • Sweetgreen: -13%
  • Brinker International (Chili’s): -12%
  • Shake Shack: -12%
  • Cheesecake Factory: -9,4%
  • Dine Brands e Cava: oltre l’8% in meno

Questi cali sono in parte dovuti alle elevate aspettative di crescita che caratterizzavano il settore e alla forte dipendenza da ingredienti freschi, spesso importati.

Perché i Ristoranti Sono così Esposti ai Dazi?

A differenza di altri settori che possono accumulare scorte, i ristoratori si affidano a forniture quotidiane di alimenti freschi. Prodotti come avocado, pomodori, frutta tropicale e verdure fuori stagione provengono in gran parte dall’estero e non possono essere conservati a lungo. Le nuove tariffe faranno inevitabilmente lievitare i prezzi di questi ingredienti, costringendo i ristoranti ad aumentare i prezzi dei menu.

Questo scenario arriva in un momento delicato: il traffico nei locali è già in calo e i consumatori sono sempre più sensibili ai costi, complice un’inflazione ancora elevata.

L’Appello della National Restaurant Association

La National Restaurant Association (NRA) ha già sollevato l’allarme. La CEO Michelle Korsmo ha dichiarato che i nuovi dazi “creeranno cambiamenti e interruzioni che i gestori dovranno affrontare per mantenere aperte le attività”. L’associazione chiederà ufficialmente alla Casa Bianca di escludere cibo e bevande dalle nuove imposte doganali.

Secondo i dati forniti, negli ultimi cinque anni i menu dei ristoranti sono aumentati del 30%, mentre i costi alimentari sono cresciuti del 40%. Un ulteriore incremento potrebbe portare a una forte contrazione della domanda.

Importazioni Agricole USA: La Dipendenza È Totale

Secondo l’USDA, nel 2023 gli Stati Uniti hanno importato:

  • 59% della frutta fresca
  • 35% della verdura fresca

In molti casi, la produzione nazionale non è in grado di soddisfare la domanda interna. Gli avocado, ad esempio, provengono in gran parte dal Messico, che fornisce oltre l’80% del consumo americano. Fortunatamente, al momento il Messico è escluso dalle nuove tariffe grazie all’accordo USMCA, anche se resta soggetto a imposte esistenti.

I Punti di Forza del Settore

Nonostante le criticità, ci sono alcuni elementi che potrebbero contenere i danni:

  • Forte produzione domestica di carne e cereali, che restano esenti dai dazi.
  • Costi fissi importanti come manodopera e affitti, che influenzano i bilanci più degli ingredienti.
  • Alcune catene, come Darden Restaurants (Olive Garden), dichiarano che l’80% degli ingredienti proviene da fonti interne.

Anche Shake Shack ha rassicurato gli investitori, affermando che gran parte dei suoi prodotti è di provenienza nazionale, riducendo così l’esposizione ai dazi.

Rischi Reali: Il Fattore Recessione

Tuttavia, se le nuove tariffe dovessero innescare una recessione economica, anche i ristoranti con supply chain protette subirebbero le conseguenze. I consumatori, già provati dall’inflazione e dalla crescita dei prezzi, potrebbero decidere di ridurre drasticamente le spese fuori casa, con un impatto generalizzato su tutto il settore.


Conclusione

I dazi doganali rappresentano una minaccia concreta per la ristorazione statunitense, soprattutto per le realtà che dipendono fortemente da ingredienti importati. Tuttavia, grazie a strategie di approvvigionamento mirate, alla resilienza della produzione interna e alla possibile esclusione di cibo e bevande dai nuovi dazi, il settore potrebbe riuscire a contenere l’impatto. Resta però alta l’attenzione, soprattutto se il clima economico dovesse peggiorare nei prossimi mesi.

Next Post

I dazi di Trump minacciano il maxi piano di Microsoft: rallenta la costruzione di nuovi data center

Microsoft rischia di dover rivedere i suoi ambiziosi piani di espansione nel settore dell’intelligenza artificiale e dell’infrastruttura cloud. L’azienda di Redmond aveva annunciato a gennaio 2025 un investimento colossale da 80 miliardi di dollari destinato alla costruzione di nuovi data center globali, ma i nuovi dazi commerciali promossi da Donald […]
I dazi di Trump minacciano il maxi piano di Microsoft

Possono interessarti